Rinnovabili, aree di accelerazione e permitting: cosa cambia con RED III
La direttiva RED III introduce le aree di accelerazione per ridurre i tempi del permitting e favorire la realizzazione di nuovi impianti rinnovabili e interventi di repowering.
Il modello punta a concentrare lo sviluppo nelle zone più adatte, già valutate a livello ambientale, rendendo più prevedibile e rapido l’iter autorizzativo. In Italia la direttiva è stata recepita nel 2026, ma l’attuazione regionale procede in modo disomogeneo, rallentando gli effetti delle semplificazioni. Nelle zone di accelerazione i tempi massimi per autorizzare nuovi impianti scendono a 12 mesi (6 per repowering e piccoli impianti), mentre fuori da queste aree restano più lunghi. La RED III introduce anche il silenzio-assenso per impianti solari fino a 100 kW, la presunzione di interesse pubblico prevalente e procedure digitali obbligatorie.
Il successo del nuovo sistema dipenderà dalla capacità delle Regioni di completare la pianificazione, dalla disponibilità delle reti elettriche e da un’applicazione uniforme delle regole. Solo così le aree di accelerazione potranno contribuire a colmare il divario tra obiettivi al 2030 e nuova capacità realmente connessa alla rete.
L’articolo completo è disponibile su Elettrico Magazine
Facci sapere la tua opinione, commenta!