Pompe di calore, mercato e prospettive IEA al 2035
Le pompe di calore coprono oggi il 5% della domanda mondiale di calore, ma secondo l’Heat Pump Monitor 2026 dell’IEA il loro ruolo crescerà in modo significativo entro il 2035, grazie al contributo alla sicurezza energetica, alla flessibilità delle reti e alla decarbonizzazione di edifici, industria e teleriscaldamento.
Nel 2024-2025 hanno evitato oltre 100 miliardi di metri cubi di gas in Europa, Cina e Giappone, riducendo l’esposizione ai prezzi volatili e alle interruzioni delle forniture. Il mercato degli edifici resta il principale, mentre l’industria e il teleriscaldamento rappresentano le nuove frontiere, con potenziale tecnico elevato ma ostacoli legati a costi iniziali, progettazione e infrastrutture. La produzione è concentrata nei mercati locali, con Cina, USA ed Europa come poli principali, ma la filiera soffre carenza di tecnici e dipendenza da componenti critici.
Gli scenari IEA prevedono una crescita sostanziale: nel 2035 le pompe di calore potrebbero coprire fino al 20% della domanda mondiale di riscaldamento negli edifici e fino al 20% della domanda termica industriale nello scenario Net Zero. Per accelerare la diffusione, l’IEA indica quattro priorità: politiche stabili, competitività economica, investimenti nelle reti e armonizzazione dei dati. Una tecnologia strategica per sicurezza energetica, efficienza e transizione verso sistemi termici più sostenibili.
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